Gli effetti della crisi sui viaggi di istruzione
Aumenta la popolazione scolastica, ma è diminuito il numero dei partecipanti alle “gite”
( –18,3%), il numero dei pernottamenti in Italia ( –17,3%) e il fatturato complessivo ( –12,7%).
All’interno del progetto interregionale sul “turismo giovanile e scolastico” è stato attivato un Osservatorio Nazionale curato dal Centro Studi Turistici di Firenze, già alla sua quinta edizione e che prende in esame l’anno scolastico 2008/2009:
E’ diminuito il numero complessivo dei viaggi, cambiando anche la distribuzione fra le mete nazionali e quelle estere (+1,1%). Si stima che nell’anno scolastico in corso i partecipanti ai viaggi di istruzione siano stati circa 3,6 milioni: 18% in meno del movimento stimato nel 2007/2008, di cui 2,8 milioni (–19,5%) hanno visitato una o più località italiane e 764 mila (–13,7%) hanno preferito una o più località estere.
Per la maggior incidenza delle “gite” all’estero è aumentata la durata media dei viaggi, passando dai 3,6 giorni ai 3,7 dell’anno in corso.
In Italia si stima una diminuzione dei pernottamenti del 17,3% (nel 2007/2008 la flessione era stata del –3%), mentre per i viaggi all’estero le presenze degli studenti dovrebbero diminuire del –12,5% (–3,3% nel 2007/2008). Così, i 10,5 milioni di pernottamenti in Italia e i 2,8 milioni di pernottamenti previsti all’estero, hanno riportato il segmento ai valori registrati nel 2002/03.